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Novità fotovoltaico 2028: il GSE paga per uscire dal Conto Energia

Novità fotovoltaico 2028: il GSE paga per uscire dal Conto Energia

Tra le principali novità fotovoltaico 2028 c’è la possibilità, per determinati proprietari di impianti, di rinunciare anticipatamente agli incentivi del Conto Energia ricevendo un corrispettivo dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). La misura, prevista dal Decreto Bollette e disciplinata dal decreto attuativo del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), punta a favorire il rinnovamento degli impianti fotovoltaici esistenti e ad aumentarne la produttività.

L’opportunità interessa soprattutto le imprese che gestiscono impianti di media e grande dimensione e intendono investire in tecnologie più efficienti.

Uscita dal Conto Energia: chi può accedere

La misura riguarda gli impianti fotovoltaici con potenza incentivata superiore a 20 kW che beneficiano delle tariffe fisse dei primi quattro Conti Energia. Il programma prevede un limite complessivo di 10 GW.

Sono esclusi gli impianti fino a 20 kW e quelli che aderiscono al V Conto Energia.

L’accesso può avvenire direttamente per i soggetti che hanno aderito entro il 31 maggio 2026 alla rimodulazione delle tariffe premio. Gli altri operatori possono partecipare a una procedura competitiva del GSE, presentando un’offerta con una riduzione percentuale del corrispettivo. Le proposte saranno valutate in base al beneficio atteso per il sistema.

Quanto paga il GSE dal 2028

Il corrispettivo rappresenta il 90% del valore attualizzato degli incentivi che sarebbero spettati dal 2028 fino alla scadenza della convenzione. Il pagamento avviene attraverso rate costanti distribuite nell’arco di dieci anni.

Per il calcolo sono previsti parametri specifici, tra cui la produzione media registrata nel periodo 2021-2025 e un tasso di attualizzazione dell’8%. Le rate sono inoltre soggette a una rivalutazione del 6%, secondo i criteri indicati dal GSE.

L’importo effettivo varia in funzione della produzione dell’impianto, della tariffa incentivante e della durata residua della convenzione.

La rinuncia agli incentivi, quindi, non comporta necessariamente un guadagno automatico: occorre confrontare il corrispettivo con i ricavi futuri e con i costi del rifacimento dell’impianto.

Rifacimento dell’impianto: requisiti e obiettivi

Per ottenere il beneficio è necessario procedere al rifacimento integrale dell’impianto fotovoltaico e garantire un incremento minimo della producibilità.

In particolare, l’aumento richiesto è almeno del 30% per gli impianti installati sui tetti e sulle strutture non a terra, oltre che per quelli a terra in area agricola. Per gli impianti a terra collocati in altre aree è invece richiesto un incremento almeno pari al doppio.

È inoltre previsto l’utilizzo di moduli fotovoltaici europei ad alta efficienza appartenenti alle categorie ammesse dalla normativa.

La potenza aggiuntiva potrà accedere, quando ricorrono i requisiti, ai meccanismi di incentivazione previsti dal FER X. L’energia prodotta dalla restante parte dell’impianto dovrà essere commercializzata attraverso contratti a termine.

Scadenze 2026-2028 e obblighi da rispettare

Il calendario definito dal decreto attuativo stabilisce passaggi precisi. Il GSE deve pubblicare le regole operative entro il 29 ottobre 2026; la manifestazione d’interesse è prevista entro 30 giorni dalla pubblicazione. Per gli operatori che devono partecipare alla gara, il termine indicato è il 30 giugno 2027.

Il rifacimento degli impianti potrà iniziare dal 1° gennaio 2028 e dovrà concludersi con l’entrata in esercizio entro il 31 dicembre 2030.

Il mancato rispetto delle scadenze, l’impiego di moduli non conformi o l’inosservanza degli obblighi di comunicazione e vendita dell’energia possono comportare la revoca del corrispettivo.

In conclusione, le novità fotovoltaico 2028 introducono una possibilità di riprogrammazione degli investimenti per le imprese con impianti incentivati. Prima di aderire, è fondamentale valutare attentamente il corrispettivo GSE, i costi di rinnovo e i ricavi attesi dalla maggiore produzione.

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