Contributi regionali per fotovoltaico e sistemi di accumulo
In Friuli Venezia Giulia tornano le opportunità di sostegno per le imprese che scelgono di investire nell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Il bando regionale dedicato agli impianti fotovoltaici e ai sistemi di accumulo amplia infatti la platea dei potenziali beneficiari, con particolare attenzione alle micro e piccole imprese. L’obiettivo è favorire interventi capaci di ridurre i costi energetici delle attività economiche e aumentare la quota di energia prodotta e utilizzata direttamente in azienda. L’agevolazione può riguardare non soltanto l’installazione dei pannelli solari, ma anche i sistemi strettamente collegati alla produzione e alla gestione dell’energia, rendendo l’investimento più completo e funzionale alle esigenze delle imprese del territorio.
Più attenzione alle microimprese del territorio

Una delle principali novità riguarda le piccolissime attività, come negozi di vicinato, bar, piccoli esercizi commerciali e studi professionali. Per queste realtà l’investimento in un impianto fotovoltaico può rappresentare una soluzione per contenere l’incidenza della bolletta e rendere più prevedibili i costi energetici nel tempo. Il contributo previsto dal bando arriva fino al 50% delle spese ammissibili per le micro e piccole imprese, mentre per le medie imprese la percentuale può raggiungere il 40% e per le grandi imprese il 30%. La differenziazione degli aiuti punta quindi a sostenere soprattutto le realtà di dimensioni più contenute, che spesso dispongono di margini finanziari inferiori per affrontare autonomamente interventi di efficientamento energetico.
Pannelli anche sulle tettoie dei parcheggi
Tra gli aspetti più interessanti delle nuove possibilità di finanziamento in Friuli Venezia Giulia c’è l’apertura a soluzioni diverse dalla tradizionale installazione dei pannelli direttamente sulla copertura dell’edificio. Il sostegno può comprendere infatti anche gli impianti fotovoltaici installati sulle tettoie destinate alla copertura dei parcheggi aziendali. Si tratta di una possibilità particolarmente interessante per le imprese che dispongono di aree di sosta sufficientemente ampie e vogliono trasformare superfici già presenti nel comprensorio aziendale in spazi dedicati alla produzione di energia. I pannelli sulle coperture dei parcheggi possono inoltre permettere di sfruttare aree che altrimenti avrebbero una funzione esclusivamente logistica, integrando produzione energetica e gestione degli spazi aziendali.
Fotovoltaico a terra quando le coperture non bastano
Il bando regionale considera anche la possibilità di realizzare impianti fotovoltaici a terra, ma secondo condizioni specifiche. Questa soluzione è ammessa quando le superfici di copertura degli edifici risultano sature e l’area interessata dall’intervento si trova all’interno del comprensorio aziendale. La previsione amplia le possibilità per quelle attività che non dispongono di tetti sufficientemente grandi per ospitare tutta la potenza necessaria. Prima di programmare l’investimento sarà quindi fondamentale verificare la disponibilità delle superfici, i requisiti previsti dalla misura e la compatibilità dell’intervento con le caratteristiche dell’area aziendale. In questo modo il fotovoltaico può essere progettato considerando non solo il tetto dell’edificio, ma l’intero spazio disponibile per l’attività.
Accumulo e autoconsumo al centro dell’investimento
L’abbinamento tra pannelli fotovoltaici e sistemi di accumulo rappresenta un altro elemento centrale. Produrre energia durante le ore di maggiore irraggiamento non significa infatti necessariamente consumarla nello stesso momento. Una batteria può consentire di conservare una parte dell’energia prodotta e utilizzarla successivamente, aumentando la quota di energia destinata ai consumi dell’impresa. Per negozi, uffici, laboratori e altre attività del Friuli Venezia Giulia, la convenienza dell’investimento dipenderà naturalmente dai profili di consumo, dalla dimensione dell’impianto e dalle caratteristiche del sistema di accumulo. Il contributo regionale può comunque rendere più accessibile un intervento integrato, soprattutto per le imprese che intendono affrontare contemporaneamente produzione e gestione dell’energia.
Domande entro il 30 settembre
Per le imprese interessate, una delle scadenze da tenere presente è quella del 30 settembre 2026, termine indicato per la presentazione delle domande. Considerata la necessità di predisporre la documentazione e definire correttamente il progetto, è opportuno non arrivare a ridosso della scadenza. La verifica dei requisiti, la valutazione delle superfici disponibili, la scelta della configurazione dell’impianto e la predisposizione dei preventivi sono passaggi che possono richiedere tempo. Per le imprese del Friuli Venezia Giulia il bonus fotovoltaico rappresenta quindi un’opportunità concreta per collegare transizione energetica, riduzione dei costi e maggiore autonomia nella gestione dei consumi, con un sostegno più consistente proprio per le attività di dimensioni più piccole.




