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Pompa di calore o caldaia a gas: costi e risparmi a confronto

Pompa di calore o caldaia a gas: costi e risparmi a confronto

Sostituire la caldaia a gas con una pompa di calore è una scelta sempre più frequente tra famiglie e imprese. La domanda, però, resta invariata: il risparmio è reale o solo teorico?

Il confronto tra sistemi di climatizzazione invernale ed estiva deve considerare variabili tecniche ed economiche precise:

  • fabbisogno energetico dell’immobile
  • rendimento dell’impianto
  • costo unitario dell’energia
  • oneri fissi in bolletta
  • investimento iniziale
  • tempo di ritorno (payback)

Un’analisi condotta da Adiconsum offre dati concreti utili per valutare il tema in modo oggettivo.

Pompa di calore o caldaia a gas: cosa conviene in bolletta?

Una pompa di calore aria-acqua utilizza energia elettrica per trasferire calore dall’esterno all’interno dell’abitazione. Il parametro tecnico chiave è il COP (Coefficient of Performance):

  • COP 4 → 1 kWh elettrico produce 4 kWh termici
  • COP 5 → 1 kWh elettrico produce 5 kWh termici

Questo significa che il rendimento energetico può essere 3–4 volte superiore rispetto alla combustione diretta del gas.

La caldaia a condensazione, pur essendo più efficiente dei modelli tradizionali, resta vincolata a:

  • consumo di gas metano
  • accise e oneri di sistema
  • costi fissi di fornitura
  • volatilità del prezzo del gas

Inoltre, le caldaie a gas non rientrano più nei principali meccanismi di detrazione fiscale per la riqualificazione energetica.

Caso studio: appartamento da 85 mq

Adiconsum ha analizzato un appartamento di circa 85 mq, privo di cappotto termico e senza impianto fotovoltaico.

Scenario 1 – Pompa di calore aria-acqua con boiler integrato

  • Consumo annuo: 1.356 kWh (riscaldamento, raffrescamento, ACS)
  • Costo energia: 0,29 €/kWh
  • Spesa totale annua: 393 €
  • COP medio stimato: 4–5

Scenario 2 – Caldaia a gas + 3 split per raffrescamento

  • Gas: 150 Smc → circa 650 €
  • Elettricità per raffrescamento: 450 kWh130,5 €
  • Spesa totale annua: 780,5 €

Differenza economica

Il risparmio supera 380 € annui a favore della pompa di calore.

Consumi contenuti anche senza fotovoltaico

Un dato interessante è che il risparmio emerge anche senza impianto fotovoltaico e senza interventi di isolamento avanzato.

Per un’abitazione di media metratura, una pompa di calore correttamente dimensionata può mantenere consumi compresi tra 1.300 e 1.600 kWh annui.

Le variabili che incidono maggiormente sono:

  • zona climatica
  • qualità degli infissi
  • sistema di distribuzione (radiatori, fan coil, pavimento radiante)
  • regolazione climatica
  • manutenzione
  • struttura tariffaria elettrica

Analisi costi-benefici: payback in tre anni

Nel caso analizzato, l’installazione della pompa di calore ha richiesto un investimento iniziale superiore di circa 1.000 € rispetto alla sostituzione con una nuova caldaia a condensazione (inclusi incentivi disponibili al momento).

Con un risparmio medio annuo tra 240 e 390 €, il tempo di rientro dell’investimento è stimabile in circa tre anni.

Dal quarto anno in poi, il beneficio diventa pienamente netto.

Nel contesto attuale di mercato, la pompa di calore rappresenta nella maggior parte dei casi una soluzione più efficiente e conveniente nel medio periodo, anche senza integrazione fotovoltaica.

Tuttavia, ogni edificio ha caratteristiche specifiche. Senza un’analisi energetica preliminare il rischio è sovradimensionare o sottodimensionare l’impianto, compromettendo il ritorno dell’investimento.

Per questo motivo, la valutazione deve essere basata su dati reali e simulazioni puntuali, non su stime generiche.

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