Il Decreto Rinnovabili è stato ufficialmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale, portando con sé una serie di importanti novità per il settore delle energie rinnovabili, con particolare attenzione agli edifici e alle nuove costruzioni. Il recepimento della Direttiva RED III (2023/2413) ha elevato significativamente gli obiettivi di consumo di energia verde in Italia, portando a un target rinnovabili del 39,4% dei consumi finali lordi di energia al 2030.
Obiettivi Rinnovabili Nazionali: Aumento della Quota FER al 39,4%
Con il DLgs 5 del 9 gennaio 2026, l’Italia ha aggiornato la propria legislazione in tema di energia rinnovabile, fissando un obiettivo ambizioso per il 2030. Il decreto obbliga a raggiungere una quota del 39,4% di energia da fonti rinnovabili nel consumo finale lordo, con una forte accelerazione rispetto agli obiettivi precedenti. Le nuove regole coinvolgono diversi settori, tra cui edifici, trasporti, biomasse, mobilità elettrica e la governance della transizione energetica.
Rinnovabili negli Edifici: Obiettivo 40,1% per gli Immobili

Il decreto aggiorna anche gli obblighi per il comparto edilizio, fissando il 40,1% come target obbligatorio per l’energia coperta da fonti rinnovabili. Le principali novità riguardano:
- Nuove costruzioni e interventi rilevanti: Le fonti rinnovabili dovranno coprire almeno il 60% del fabbisogno di acqua calda sanitaria e il 60% dell’intero fabbisogno energetico (inclusi riscaldamento e raffrescamento).
- Ristrutturazioni importanti di primo livello: Obbligo di coprire almeno il 40% del fabbisogno per i servizi di climatizzazione invernale ed estiva.
- Ristrutturazioni di secondo livello: Sarà richiesta una copertura minima del 15% per la climatizzazione.
Ristrutturazione Impianti Termici: Nuovi Requisiti
Il decreto introduce anche requisiti specifici per gli interventi di ristrutturazione degli impianti termici. Le nuove disposizioni stabiliscono che i requisiti minimi saranno definiti tramite un apposito decreto ministeriale che dovrà essere adottato entro 180 giorni dalla pubblicazione della legge. Le nuove regole si applicheranno a tutte le domande presentate dopo l’entrata in vigore del decreto.
Deroghe Più Severe e Motivazione Progettuale
Sebbene permangano le deroghe in caso di impossibilità tecnica o non convenienza economica, il decreto stabilisce che queste devono essere esplicitamente motivate nella documentazione progettuale, evidenziando le difficoltà di applicazione delle nuove regole. Inoltre, l’uso di effetto Joule (resistenze elettriche) sarà ammesso solo se l’edificio raggiunge almeno la classe energetica B.
Incentivi Più Severi per Pompe di Calore e Generatori Termici
L’accesso agli incentivi per la sostituzione dei generatori termici e per l’installazione di pompe di calore sarà vincolato al rispetto di requisiti minimi di efficienza, conformi ai regolamenti europei di Ecodesign (Regolamento 813/2013 e 2281/2016). Le verifiche di efficienza dovranno essere effettuate secondo gli standard UNI EN 14825.
Rinnovabili nel Settore dei Trasporti e delle Biomasse
Il decreto introduce anche modifiche per il settore delle biomasse, imponendo l’uso delle risorse legnose seguendo il principio dell’uso a cascata, cioè privilegiando il riuso e il riciclo rispetto all’uso energetico. Le misure sono finalizzate a ridurre l’impatto ambientale e migliorare la sostenibilità.
Nel settore dei trasporti, il decreto stabilisce che entro il 2030 il 29% dell’energia utilizzata nei trasporti dovrà provenire da fonti rinnovabili. Inoltre, vengono fissati obiettivi specifici per biocarburanti avanzati e combustibili rinnovabili non biologici, incluso l’idrogeno verde.
Novità per la Mobilità Elettrica: Ricarica Intelligente e Dati Batterie
Il decreto stabilisce che a partire dal 30 giugno 2026 tutti i punti di ricarica non accessibili al pubblico dovranno essere equipaggiati con sistemi di ricarica intelligente (smart charging). Inoltre, viene introdotto il diritto di accesso ai dati di gestione delle batterie veicolari e stazionarie, un passo importante per integrare meglio la mobilità elettrica nella rete energetica.
Governance e Tracciabilità: Maggiore Trasparenza
Le nuove norme rafforzano il ruolo delle autorità nella governance delle rinnovabili, introducendo misure per l’armonizzazione delle procedure autorizzative e per l’aggiornamento delle Garanzie d’Origine. L’obiettivo è rendere il sistema più trasparente e tracciare in modo più accurato l’origine delle energie rinnovabili, utile anche per i contratti a lungo termine (PPA).
Entrata in Vigore e Prossimi Passi
Il DLgs 5 del 9 gennaio 2026 entrerà ufficialmente in vigore il 4 febbraio 2026, mentre alcune normative attuative, comprese le linee guida sugli obblighi negli edifici e l’adeguamento delle procedure, verranno definite nei prossimi mesi.
Con queste nuove regole, l’Italia fa un passo importante verso il raggiungimento degli obiettivi europei in materia di transizione energetica, favorendo l’adozione delle energie rinnovabili in tutti i settori, dall’edilizia alla mobilità, e migliorando l’efficienza energetica del paese.




