La Regione Friuli Venezia Giulia ha messo a disposizione un importante strumento di supporto per le micro, piccole e medie imprese (PMI) del settore manifatturiero, finalizzato a migliorare l’efficienza energetica degli impianti produttivi e a ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Si tratta di un contributo a fondo perduto che può arrivare fino a 300.000€, pensato per incentivare gli investimenti in soluzioni che ottimizzano i processi produttivi e promuovono la sostenibilità ambientale.
Finalità e obiettivi
Il programma ha l’obiettivo di incentivare le PMI ad adottare interventi di miglioramento nell’ambito dell’efficienza energetica, con particolare attenzione alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra. Gli interventi ammissibili comprendono il rinnovo e l’adeguamento degli impianti produttivi, l’ottimizzazione dei processi, il recupero energetico, la climatizzazione e la cattura dei gas serra. Tali azioni non solo contribuiscono a rendere l’impresa più competitiva, ma portano anche a un abbattimento dei costi legati all’energia, un elemento sempre più cruciale nell’attuale contesto economico.
Beneficiari e condizioni
Possono accedere ai contributi le micro, piccole e medie imprese, nonché consorzi e reti di impresa che operano nel settore manifatturiero. Ogni impresa potrà beneficiare di un contributo a fondo perduto fino a 300.000€, in base all’entità dell’investimento e alle caratteristiche del progetto. Le spese ammissibili devono riguardare l’acquisto e l’installazione di impianti e macchinari ad alta efficienza energetica, sistemi di recupero del calore, impianti di climatizzazione, e altre soluzioni innovative per la gestione dei consumi energetici. La spesa minima ammissibile è di 25.000€ per le micro e piccole imprese, e di 50.000€ per le medie imprese.
Interventi ammissibili

Gli interventi finanziabili sono principalmente rivolti alla riduzione dei consumi energetici attraverso l’efficientamento dei processi produttivi esistenti. È possibile ottenere il finanziamento anche per il recupero di energia o la cattura dei gas serra, utilizzando tecnologie come la cogenerazione o la trigenerazione ad alto rendimento. In generale, sono ammessi investimenti in impianti e macchinari che possano migliorare l’efficienza energetica dell’intero ciclo produttivo.
Inoltre, un altro aspetto rilevante riguarda gli impianti di climatizzazione a bassa emissione e i sistemi di accumulo energetico, che contribuiscono a ridurre i consumi durante i picchi di domanda. Gli interventi proposti devono essere accompagnati da una diagnosi energetica, che deve essere effettuata a partire dal 1° gennaio 2025, in modo da garantire che il progetto sia coerente con le reali necessità dell’impresa.
Tempistiche e scadenze
Il bando è attivo fino al 15 giugno 2026, con termine fissato alle ore 16.00, salvo esaurimento dei fondi disponibili. Ogni progetto potrà avere una durata massima di 18 mesi dalla concessione del contributo, e dovrà rispettare i requisiti previsti dal bando, tra cui la riduzione delle emissioni di gas serra. In particolare, si richiede una riduzione di almeno il 5% delle emissioni dirette e di almeno il 30% delle emissioni complessive rispetto allo scenario precedente all’attuazione degli interventi.
Supporto alle imprese
Sienergy Consulting si pone come punto di riferimento per le PMI che desiderano accedere a questo contributo, offrendo un servizio completo di gestione e coordinamento del progetto. Dalla verifica di ammissibilità alla presentazione della domanda di contributo, fino alla rendicontazione finale, il nostro supporto garantisce che ogni fase del processo si svolga nel rispetto delle normative e delle tempistiche stabilite dal bando. Le imprese potranno così concentrarsi sugli aspetti tecnici e strategici degli interventi, senza doversi preoccupare della burocrazia legata alla richiesta del contributo.
L’iniziativa della Regione Friuli Venezia Giulia rappresenta un’importante opportunità per le imprese manifatturiere che desiderano intraprendere un percorso di sostenibilità e innovazione tecnologica. Grazie ai contributi a fondo perduto, le PMI possono investire in soluzioni che non solo migliorano l’efficienza energetica, ma che contribuiscono anche a ridurre l’impatto ambientale e a rendere l’impresa più competitiva nel lungo periodo. Il supporto esperto nella gestione della domanda e del progetto è essenziale per sfruttare appieno i benefici offerti dal programma, assicurando che gli interventi siano conformi alle linee guida e che il processo si concluda con successo.




