Il 2026 apre uno scenario ricco di strumenti di supporto per le imprese italiane che vogliono investire nel fotovoltaico aziendale, ridurre i costi energetici e rafforzare il proprio profilo di sostenibilità. Tra incentivi fiscali, contributi diretti e finanziamenti regionali, esistono diverse strade per rendere conveniente l’adozione di tecnologie rinnovabili.
In questo articolo, vediamo i cinque principali incentivi fotovoltaico aziendale 2026, con un focus su requisiti, vantaggi e opportunità per le imprese.
Fotovoltaico e Iperammortamento 2026: la Superdeduzione fiscale al 180%
L’iperammortamento torna nel 2026 come uno strumento fiscale di grande impatto per chi investe in tecnologie green, inclusi impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e beni strumentali per l’efficientamento.
Grazie a questa misura, le imprese possono sommare una maggiorazione fiscale del 180% al costo di acquisto del bene, riducendo così il reddito imponibile su cui pagare IRES/IRAP e migliorando il cash-flow dell’investimento.
Come funziona:
- Maggiorazione del costo fiscalmente deducibile fino al 180% per investimenti in beni funzionali alla transizione energetica;
- Misura applicabile nel periodo di investimento del 2026;
- Vantaggio non è un contributo diretto, ma un beneficio fiscale che accelera il rientro economico.
Perché conviene: questa superdeduzione può tradursi in un risparmio significativo di imposte nei primi anni di vita dell’impianto fotovoltaico.
Fotovoltaico e Parco Agrisolare 2026: incentivi a fondo perduto fino all’80%
Il Parco Agrisolare 2026 è uno dei grandi incentivi finanziati dal PNRR per il settore agricolo e agroindustriale. Con una dotazione di circa 789 milioni di euro, questa misura sostiene l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti dei fabbricati produttivi agricoli, con contributi a fondo perduto anche fino all’80% delle spese ammissibili.
Cosa finanzia:
- Impianti fotovoltaici su edifici produttivi agricoli, zootecnici e agroindustriali;
- Sistemi di accumulo fino a certi limiti di costo;
- Rimozione amianto e rifacimento tetti;
- Colonnine di ricarica per veicoli elettrici integrati.
Chi può partecipare: imprese agricole, cooperative agroindustriali e soggetti con attività primaria o secondaria nel settore agricolo, con percentuali di contributo che variano in base alla tipologia di impresa e alla localizzazione del progetto.
Conto Termico 3.0: Incentivi fotovoltaico con intervento trainante

Il Conto Termico 3.0 è il nuovo meccanismo di incentivazione gestito dal GSE che sostituisce il precedente Conto Termico 2.0, con regole operative aggiornate e un fondo annuale dedicato alle imprese e alla Pubbliche Amministrazioni.
Particolarità per il fotovoltaico:
L’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo rientra tra gli interventi ammissibili solo se abbinata a un “intervento trainante”. In questo caso il principale intervento è la sostituzione di un generatore di calore obsoleto con una pompa di calore elettrica ad alta efficienza.
Incentivi previsti:
- Contributo a fondo perduto fino al 65% delle spese ammissibili su progetti di sostituzione generatore di calore con pompa di calore, con possibilità di sconto in fattura;
- Il contributo viene corrisposto in un’unica soluzione o in più rate in base alla dimensione dell’intervento;
- Il fotovoltaico incentivato in questo schema è accessorio all’intervento principale di efficientamento termico o sostituzione del generatore fino al 35%.
Consiglio operativo: è importante pianificare interventi integrati (ad es. pompe di calore + fotovoltaico + accumulo) per massimizzare l’incentivo.
Fotovoltaico e Bandi regionali: opportunità nelle regioni per il 2026
Oltre agli incentivi nazionali, diverse regioni italiane hanno aperto bandi dedicati alle imprese per sostenere progetti di fotovoltaico, accumulo e riduzione dei consumi energetici. Questi bandi possono variare per dotazioni, percentuali di contributo e requisiti, ma offrono spesso finanziamenti a fondo perduto cumulabili con altri strumenti.
Focus Friuli‑Venezia Giulia
In Friuli‑Venezia Giulia la strategia regionale di transizione energetica include specifiche misure per sostenere le imprese nei loro investimenti in fotovoltaico e accumulo:
Bando fotovoltaico per le PMI manifatturiere
- Destinato a micro, piccole e medie imprese del settore manifatturiero;
- Contributi a fondo perduto fino a €300.000 per impresa, con intensità variabile secondo dimensione aziendale e tipologia di intervento;
- Finanziabili impianti fotovoltaici per autoconsumo, integrazione con sistemi di accumulo e interventi di efficientamento energetico;
- Presentazione domande: 15 dicembre 2025 – 15 giugno 2026.
Bando per imprese agricole – impianti fotovoltaici rurali
- Contributo fino al 40% della spesa ammissibile per impianti tra 20 e 130 kW su fabbricati rurali;
- Contributo fino al 100% per rimozione e smaltimento amianto dalle coperture;
- Presentazione domande: 11 marzo – 31 maggio 2026.
Questi bandi possono essere cumulati con altri incentivi nazionali, compatibilmente con le regole di cumulabilità.
Fotovoltaico e Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)
Le CER permettono a più soggetti (cittadini, imprese, enti locali) di produrre e condividere energia rinnovabile. Possono beneficiare di tariffe incentivanti per l’energia scambiata o condivisa con contratti GSE dedicati della durata di venti anni.
Altri incentivi nazionali per l’autoproduzione di energia da FER
Nel 2025-2026 sono stati pubblicati anche avvisi pubblici a livello nazionale per sostenere l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle imprese, finanziati all’interno del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività (PNRIC):
- Avvisi per aziende del Sud Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia);
- Dotazione circa 262 milioni di euro per installare impianti fotovoltaici o termo-fotovoltaici destinati all’autoconsumo con accumulo.
Cosa puoi fare adesso
Il 2026 può essere l’anno della svolta per la tua impresa se saprai combinare bene le diverse opportunità di incentivo disponibili:
- Utilizzare l’iperammortamento 180% per massimizzare il beneficio fiscale;
- Affiancare con il Conto Termico 3.0 con interventi integrati;
- Partecipare a bandi regionali e nazionali con contributi a fondo perduto;
- Pianificare progetti che integrano fotovoltaico, accumulo e altri interventi di efficientamento.
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